Dopo un'assenza ingiustificata di quasi un mese, Max Frisella, detto anche Max Frisella, torna in grande stile, e con una laurea sul groppone.
Si era congedato temporaneamente con Dubby Potty Choones, un mixato zeppo di bassi pulsanti e sporchi di lava, provenienti dall'entroterra.
Oggi il nostro Free-sel Lah, approfittando delle piogge torrenziali, inverte la tendenza e si fionda nel torrido deserto.
Il mixato di questa settimana, che trovate QUI, parte con la voce di Malcolm X, per poi aiutarsi (tra gli altri) con Basement Jaxx & Full Crate.
Ma è il retrogusto afro a farla da padrone durante questo viaggio: dopo l'ascolto vi sentirete adepti con tutta l'anima allo Sciamanesimo.
Ah, non vi preoccupate se per il resto della Domenica vi ritroverete a parlare esclusivamente in Malgascio e al posto delle pentole, nella vostra cucina, ci saranno calderoni pieni di succo di Kiwano...è tutto parte del diabolico piano del Frisellone.
Buon ascolto! Anzi... "Ons wens julle 'n goeie luistervaardighede !"
TRACKLIST :
1. Romare - The Blues (It Began In Africa)
2. KonKoma - Handkerchief (Auntie Flo Remix) 3. Owiny Sigoma Band - Nyiduonge Drums 4. Full Crate - L'Afrique (ft. Papa Ghana) 5. Basement Jaxx - Cool It 6. Midland - Checkbob
Lasciate perdere Scavolini, la puttanella più amata dagli italiani è quella gran figa di Max Frisella.
Oggi la svergognata ci presta il suo aliante bi-color : più giallo del sole Andaluso, più verde della cannetta serale del Pannelladei tempi d'oro.
Preparate il borsone e le cartine perchè il velivolo vi porterà molto in alto, per un volo transcontinentale attraverso le tradizionali atmosfere dub & reggae della vecchia Giamaica, rivisitate ed immerse nelle più interessanti salse musicali del vecchio continente.
Ecco due articoli da inserire nel vostro carrellino per questa settimana: un vecchio e un nuovo, come ormai da tradizione.
BAKRADZE - The Room / We Will Always Work It Out Somehow (2013, 2nd Drop)
Stasera vi presento un artista georgiano (!!!) che promette davvero bene: Bakradze
Se il nome non vi dice nulla, può essere abbiate già sentito in giro le sue produzioni col moniker Gacha; nel 2012 infatti, è uscito un suo lavoro molto curato e raffinato su Apollo Records,
"Remember"
Sotto l'alias Bakradze invece, il ragazzo spinge roba decisamente più club-oriented.
Stavolta tocca all'etichetta 2nd Drop stampare questo 12" contenente 2 tracks: in entrambe, la sezione ritmica mette in risalto tutte le qualità di un ottimo beatmaker. A colpire però, è l'atmosfera formata dal tappeto di tastiere in sottofondo; è lì che Bakradze che fa davvero la differenza.
Il georgiano riesce a imprimere il suo stampo particolare in ogni pezzo, ed è molto probabile che ne sentiremo parlare di più in futuro.
Date un'occhiata all'interno del suo Soundcloud per averne la conferma.
SOLA ROSA - Haunted Out-takes (2003, Festival Mushroom Records)
Si vola ad Auckland, Nuova Zelanda. Un solo stato, un solo gruppo ma decine di generi e sottogeneri. Sì, perchè il progetto Sola Rosa, fatto partire da Andrew Spraggon più di un decennio fa, racchiude nelle sue produzioni il meglio della world music: 6 album a spasso tra hip-hop, jazz, nu-soul, funk e dub sormontati da splendidi featuring, il più delle volte di stampo femminile.
"Haunted Out-takes", seconda prova del collettivo dopo l'esordio del 2001 "Solarized" si muove sinuosamente in territori downtempo. Parte con uno smeraldo chiamato "Awish", e già ti spara in faccia un phon di grooves, quasi a mettere le cose in chiaro.
Rispetto agli altri album della band, questo è povero di featuring ma suona talmente perfetto a livello di sezioni ritmiche, scratches e samples che la mancanza di voci passa in secondo piano.
Ve lo consiglio fortemente perchè uno di quegli album che farebbero felici chiunque; conosco metallari incalliti usciti completamente di testa per lo stile neozelandese in generale ed ovviamente per i Sola Rosa, questo per dimostrarvi quanto il calderone di influenze proposto dal gruppo sia gradevole.
Spogliatevi con calma, siamo di fronte ad un idromassaggio di bassi che non scappa e non vede l'ora di abbracciarvi.
La favola di Benjamin Stanford, conosciuto come Dub FX, è da raccontare ad amici, parenti, colleghi e figli. Quelli che credono nella potenza della musica ovviamente.
Parliamo di un trentenne australiano, esempio lampante di come la perseveranza unita all'amore viscerale per tutto quello che ruota attorno all'underground, possa portare a traguardi enormi ed impensabili. Un ragazzo normale, innamorato come tanti di noi della cultura dub, della profondità del reggae, dell'hip-hop & della drum'n'bass.
Corre l'anno 2002 ed un giovanissimo Stanford decide di accantonare per un po' il suo paese e di tagliare con la band in cui canta e suona, un gruppo chiamato Twitch. Fatto ciò, inizia a viaggiare armato di pedaliera, chitarra e buona volontà: nasce Dub FX, lo street performer.
Nasce anche un nuovo ed alternativo modo di comporre brani musicali.
A soli ventidue anni infatti, Benjamin comincia ad intromettersi nella scena musicale Europea, girando per piazze e portando il suo stile, quella fantastica capacità di creare musica (assolutamente live), usando al meglio le sue immense doti da beat boxer e 'stuprando' letteralmente l'amata pedaliera, con la quale modula al meglio la sua voce e crea degli ipnotici loops da utilizzare come basi.
Il gioco è fatto, la voce si sparge e Dub FX, assieme all'inseparabile compagna Flower Fairy comincia ad essere sulla bocca di tutti.
Una cosa che ancora oggi continua a contraddistinguerlo è la sua assoluta indipendenza: tutto ciò che produce, i suoi show, dipendono esclusivamente da lui. Benjamin è completamente indipendente e tutte le info che lo riguardano girano per passaparola o tramite i social network.
Nel 2009 la svolta definitiva: esce "Everythinks a Ripple", primo album in studio di Dub Fx.
Quattordici splendide tracks, molte già note proprio grazie alle innumerevoli street performance accumulate in giro negli anni precedenti.
Pur essendo l'anti-star, Stanford deve fare i conti con la notorietà; ormai è a tutti gli effetti un personaggio di culto. Il resto è storia. Nel 2010 esce un altro album, "A Crossworlds", in collaborazione con il producer Australiano Sirius, nuovo featuring dopo quelli con la sua ragazza e col sassofonista Mr.Woodnote.
Mi trovo qui a parlare di questo ragazzo perchè sono innamorato della sua storia: oltre ad essere estremamente talentuoso, lo stimo profondamente. Partire dallo zero assoluto e costruirsi un fedelissimo seguito senza architettare nulla, semplicemente diffondendo l'amore e la passione. Questa è musica! Questa! Non tutte le puttanate iperprodotte, non i personaggi patinati, non quelli che "io ascolto quello che capita", non le major..maledette loro! Dalla storia di Benjamin c'è solo da imparare. I suoi video hanno milioni & milioni di visualizzazioni, la scena alternativa lo adora e lui non smette di vendere i cd in piazza durante le sue performance continuando a divertirsi con i suoi amici.
"I'm always focused on how to dirty my voice while I keep it in tune, and that's a very difficult thing to do - that requires a lot of control. But for me, taking it to the next level means I can make my voice sound like anything I want."
Così Benjamin descrisse il suo stile in un'intervista.
Attualmente Dub Fx sta preparando il nuovo album, "Theory Of Harmony": per finire di realizzarlo e promuoverlo non poteva di certo scegliere un modo tradizionale, anche perchè come già detto, l'indipendenza è la sua religione. Senza casa discografica fare uscire un album a livello mondiale è pressapoco impossibile. Lui, per riuscirci, ha lanciato una superba iniziativa, ovvero una "Pledge campaign". Di cosa si tratta, direte voi.
Beh, guardate un po'. Se non vi ho convinto finora, lasciate che a farlo sia questo!
Seguendo l'artista in questione da tempo, con questo video mi sono emozionato un bel po'.
Ripeto, la sua storia è bellissima e dovrebbe spingere chiunque a credere nei propri mezzi: oltre ad essere buonissima musica siamo davanti a VITA VERA. La passione prima di tutto.
Oggi partiamo ufficialmente con delle nuove rubriche, che spero riusciranno a diventare parte integrante delle vostre giornate intrise di musica.
Il Frisella Weekly sarà un appuntamento, ovviamente settimanale, con le buone vibrazioni. Mixetti particolari e ricercati che andranno ad allietare le vostre Domeniche.
Questo episodio pilota, un'introduzione a quello che vi aspetterà, lo pubblichiamo di Lunedì, quasi a sottoscrivere il nuovo inizio.
Max Frisella, alter ego di Thomas Edison (risorto), apre la dj bag e vi offre le sue buone vibes in free download.
CAPITOLO #0 : FUNKY ASSEXMENT - Le nuove frontiere del funky attraversano la strada al dub stiloso dei francesi Dynamics, il tutto contaminato da un'attitudine che più 70s non si può, sprazzi di hip hop ed elementi revival che ricordano la golden age della disco music. Che bel calderone !
TRACKLIST:
The Dynamics - Music
Escort - Cocaine Blues
Mad Dog Fire Department - Cosmic Funk (Mop Mop edit)